Preoccuparsi del proprio talento è come preoccuparsi della propria altezza: è un tentativo di appropriarsi di prerogative che gli dei hanno già esercitato.
Non sono sicuro di sapere cos'è il talento. Ho visto momenti . e interpretazioni- geniali da parte di persone che per anni avevo considerato attori da strapazzo.
Ho visto studenti miei e di altri perseverare anno dopo anno quando tutti, tranne loro, sapevano che i loro sforzi erano pietosamente inutili, e ho visto queste persone sbocciare all'improvviso e trasformarsi in attori superbi. E di tanto in tanto, ho visto la Prima della Classe, l'Osservato da tutti gli Osservatori, entrare nel mondo dei grandi e non avere le capacita' di di andare avanti.
Non so che cosa sia il talento e, francamente, non mi interessa. Non credo che sia compito dell'attore essere interessante. Penso che sia compito del testo. Ritengo che il compito dell'attore sia quello di essere sincero e coraggioso: qualità entrambe che è possibile sviluppare ed esercitare grazie alla volontà.[.]
Preoccuparsi del proprio talento è come una preghiera meschina con cui si chiede di essere premiati per quello che si è. Se vi sforzate di migliorare quegli aspetti di voi che siete in grado di controllare, vi accorgerete che vi siete premiati da soli per quello che siete divenuti.
Nelle palestre di pugilato appare spesso questo cartello: I PUGILI SONO PERSONE COMUNI CON UN. OSTINAZIONE FUORI DAL COMUNE. Preferirei considerarmi in questo modo piuttosto che .dotato di talento.; e . se posso permettermi- penso che lo stesso possa valere per voi.
(David Alan Mamet)